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Coniugare il valore della memoria storica al tema dello sviluppo turistico
delle valli piacentine.
Si propone così la cartoguida “Sentieri partigiani” della provincia di
Piacenza che è stata presentata in Provincia e che punta alla valorizzazione di
diversi luoghi dell'Appennino piacentino che furono teatro di episodi durante
gli anni della Resistenza.
Si tratta di otto percorsi tematici distribuiti tra Valtrebbia e
Valtidone
(quattro itinerari), Valnure (due percorsi), e Valdarda (altri due itinerari).
Ognuno è corredato di un tracciato geografico (che si collega anche a percorsi
del Cai) con tanto di legenda, e da una parte discorsiva in cui vengono
descritti i singoli luoghi che si incontrano strada facendo.
La descrizione non si sofferma sugli aspetti paesaggistici visto che ogni
percorso rappresenta un viaggio della memoria sui luoghi che 60 anni fa furono
teatro dei fatti legati alla Resistenza.
«Una guida - ha spiegato l'assessore provinciale al turismo Mario Magnelli - che
racconta quello che è successo nelle nostre valli tanti anni fa coniugando
memoria storica e promozione del territorio».
La cartoguida, come spiegato da Magnelli, si inserisce all'interno delle
iniziative per il 60° anniversario dalla Liberazione ed è stata promossa dalla
Provincia, da tutte le comunità montane del piacentino, Soprip, Piacenza turismi
e Istituto storico della Resistenza.
«La cartoguida - è intervenuto anche Giovanni Rossi, rappresentante
piacentino nel cda della Soprip - nasce nell'ottica di non dimenticare gli
episodi della Resistenza accaduti sul nostro Appennino e di valorizzare quei
luoghi che ne furono teatro». «Si tratta - ha proseguito Rossi - di una sorta di
mosaico documentato e tutto incentrato sui fatti della lotta partigiana». «C'era
- ha detto anche Giovanni Capece presidente della Soprip - la necessità di
consolidare luoghi ed episodi di cui oggi si rischia di perdere la memoria,
mettendoli a disposizione di chi non li conosce».
Presente anche la direttrice dell'Istituto storico della Resistenza Carla
Antonini che ha dato disponibilità per la predisposizione di eventuali uscite
didattiche con le scuole lungo i sentieri tracciati dalla Cartoguida.
La stesura dei percorsi attraverso «i luoghi della memoria» è stata fatta da
una storica, Severina Fontana, che si è avvalsa della collaborazione di alcuni
ricercatori.
«Come prima cosa - ha spiegato la storica - è stato fatto un censimento dei
luoghi che sono stati toccati dalla Resistenza, che sul nostro territorio ha
avuto un forte radicamento. Tutti i percorsi si raccolgono intorno a luoghi che
si prestano a raccontare la Resistenza sulle nostre montagne».
Accanto ad ogni didascalia gli studiosi hanno inserito foto e testimonianze
dirette che raccontano gli episodi di quegli anni.
Le cartoguide sono già disponibili presso gli uffici della Provincia in via
Garibaldi 50.
Fonte: La Libertà (Piacenza) 07.10.2005

Presentata la carta dei sentieri dei Partigiani
Uno strumento che ci aiuterà a ricordare chi combatté per la nostra libertà
Se c’è un periodo che noi piacentini non possiamo permetterci di dimenticare
è quello che ha visto fiorire la Resistenza sulle nostre montagne. Non possiamo
dimenticarlo perché ci tocca da vicino, per il contributo di sangue, sacrifici,
abnegazione che la nostra gente, i nostri partigiani, seppero dare alla causa
della libertà, alla lotta contro il nazifascismo, alla costruzione dell’Italia
democratica. Eppure, fino a ieri il ricordo di quegli eventi, di quegli eroi,
era legato alla memoria di chi quegli eventi aveva vissuto e quelle persone
aveva conosciuto. Era perciò un ricordo destinato ad estinguersi,
inevitabilmente, con il diradarsi di quei Testimoni. Oggi, fortunatamente, non è
più così. Tante iniziative si sono realizzate, nell’ultimo anno, in occasione
del sessantesimo anniversario della Liberazione, grazie alla Provincia e ad
altre Istituzioni, per conservare la memoria di quegli eventi.
Una, la cartoguida dei sentieri partigiani, è stata presentata ieri in
Provincia, in conferenza stampa. Realizzata dall’Amministrazione provinciale in
collaborazione con SOPRIP, tre Comunità montane e Istituto storico della
Resistenza, con la consulenza di un team di ricercatori coordinato dalla
prof.ssa Severina Fontana, storica, e con il contributo del CAI, propone otto
itinerari, in parte percorribili con automezzi, in parte a piedi, che toccano i
luoghi culto della guerra partigiana sulle nostre montagne, richiamano eventi
tragici, battaglie, agguati, stragi, il grande rastrellamento dell’inverno 44 –
45. Sono, quelli delineati sulla cartina, i sentieri bagnati dal sangue di quei
giovani martiri, segnati dai cippi, dalle lapidi, da poveri simulacri che
ricordano eccidi, esecuzioni sommarie, vicende umane che rappresentano un grande
insegnamento di vita, soprattutto per i giovani.
“La carta – ha detto l’assessore provinciale alla Cultura e al Turismo Mario
Magnelli – vuole essere uno dei tanti strumenti che abbiamo realizzato per
conservare per sempre la memoria di quegli eventi e onorare coloro che
combatterono tra le file partigiane. Vuole anche essere, tuttavia, una
opportunità in più per promuovere il nostro turismo, una particolare forma di
turismo, quello storico, rivolto in particolare alle scolaresche”. “L’attività
partigiana in questa provincia è stata così intensa che abbiamo dovuto fare
delle scelte – ha spiegato Severina Fontana –, privilegiando i percorsi più
significativi, con un occhio al loro aspetto paesaggistico. Abbiamo rivolto la
nostra attenzione non solo agli eventi ma anche ai personaggi, ad alcune figure
partigiane che si distinsero particolarmente per il loro coraggio, come “Paolo”,
il “Valoroso”, il “Ballonaio”. E abbiamo cercato, nel delineare le piste, di
favorire un contatto tra chi percorrerà quei sentieri e coloro che furono
testimoni di quegli eventi.
Non ci fermeremo qui: nei prossimi mesi lungo gli itinerari verranno installati
cartelloni illustrativi della storia del periodo e degli episodi accaduti lungo
i percorsi. E’ anche in programma la realizzazione di una guida dettagliata, a
corredo della cartina”. Che contiene già, tuttavia, numerose e precise
indicazioni sulla guerra partigiana nel Piacentino. All’incontro di
presentazione hanno partecipato, oltre ai citati, il presidente di SOPRIP,
Giovanni Capace, e il rappresentante piacentino nel Consiglio di Amministrazione
della società, Giovanni Rossi, la direttrice dell’Istituto storico della
Resistenza Carla Antonini. La carta è disponibile in Provincia, fino ad
esaurimento. Sarà distribuita a tutte le scuole piacentine.
07.10.2005 - A cura dell'Ufficio Stampa della Provincia di Piacenza
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