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Giovanni Tansini 1920-1944

 

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    Nikola Vaptzarov - La lotta

LA LOTTA

La lotta è implacabile, feroce.
La lotta, come dicono, è epica.
Io sono caduto. Altri prenderà il mio posto...
                                                        ecco tutto.
Cosa conta qui la sorte di un uomo?

Fucilazione, e poi ... la fossa.
Tutto ciò è tanto semplice e logico. 
Ma nelle future tempeste saremo ancora insieme,
popolo mio, perché ci siamo amati.

23.07.1942 ore 14.00

Questa pochi versi furono scritti dal poeta su un foglio di taccuino a qualche ora di distanza dalla fucilazione.


Nikola Vaptzarov è nato a Bansko, un paese della Bulgaria sud-occidentale, il 7 dicembre 1909 ed è caduto sotto il piombo fascista del plotone d'esecuzione il 23 luglio del 1942. Aveva dunque solo 33 anni. La sua breve vita è ricca di esperienze: studente di liceo, allievo della Scuola Nautica di Varna, operaio, macchinista di locomotive, fabbricatore di ordigni esplosivi per la lotta contro i nazisti che avevano invaso il suo paese, dirigente politico del Partito operaio bulgaro. La sua prima e unica raccolta di versi, I canti del motore (Motorni Pesni), vede la luce nel 1940. Ma come poeta era già noto almeno dal 1935 col nome di Nicola Ioncov.

Avendo preso parte all'azione per la pace all'inizio della guerra, è arrestato una prima volta nel 1941. Rilasciato per mancanza di prove a suo carico, riprende l'attività di cospiratore e dì artificiere al fianco del colonnello Zvetan Radoinov, uno dei capi della Resistenza. Il secondo arresto avviene al principio dell'anno seguente. Per quattro mesi è torturato perché denunci i compagni, ma Vaptzarov parla solo per assumere su di sé ogni responsabilità:

"Sono un antifascista, un figlio della mia Patria e odio gli invasori hitleriani: per questo faccio parte della Resistenza". La sentenza di morte è eseguita al campo di tiro della Scuola Ufficiali nei pressi di Sofia.

Biografia tratta da "21 poeti bulgari fucilati" a cura di Leonardo Pampuri, Milano-Roma Edizioni Avanti! 1960



  Ultimo aggiornamento: 24.08.2014 Perché questo sito e-mail: webmaster (at) partigiano.net